LOrdine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Salerno, tramite lavvocato Ennio De Vita, precisa quanto segue:
«A dispetto della demagogica alzata di scudi dellarchitetto Alberto Barone sulla presunta inerzia dellOrdine di Salerno nellattività di contestazione dei bandi selettivi per il conferimento di incarichi professionali, lOrdine, da oramai diversi anni, si sta contraddistinguendo per le fitte e costanti azioni di censura delle procedure poste in essere dalle amministrazioni locali in materia di affidamenti di incarichi di ingegneria e di architettura. Solo chi è poco attento allattività dellOrdine, oggetto di diffusione capillare sia tramite il sito istituzionale, sia tramite il Magazine Informanews, sia tramite le puntuali notizie riportate da quotidiani di ambito locale e regionale, può giudicare inerte loperato dellOrdine in merito.
La verità è tuttaltra ed è facilmente documentabile: dal 12 febbraio 2011 (data dinsediamento del nuovo presidente) a oggi, lOrdine ha proposto oltre 50 tra opposizioni e osservazioni a illegittime procedure (in tema di affidamento dincarichi di progettazione e di pianificazione urbanistica, di concorsi di progettazione, di concorsi didee, di formazione delle commissioni per il paesaggio), conseguendo, in molti casi, lannullamento in autotutela dei bandi stessi, la relativa modifica o integrazione, in taluni casi anche tramite procedimenti giudiziali dinanzi al Tar, tutti definitisi con esito favorevole. Ciò perché ha dato riscontro e voce alle segnalazioni dei colleghi che, correttamente, hanno segnalato direttamente allOrdine le criticità dei bandi, anche in via informale.
La polemica sollevata, allora, è di carattere prettamente strumentale ed emulativo. Un dato inequivocabile lo comprova: lo stesso Barone che, in data 20 giugno, pubblica le sue «riflessioni» sul bando di Controne, aveva sottoposto allOrdine i rilievi a tale bando il 18 giugno, in occasione della riunione della Commissione lavoro interna, riunitasi proprio per trattare il tema dei concorsi. Ebbene, in tale occasione, le sue rimostranze a tale bando (non noto, prima di quel giorno, allOrdine che, comè noto, non è destinatario della comunicazione di tutti i bandi da parte dei comuni) hanno trovato piena condivisione, tantè che, immediatamente dopo il consulto con il proprio legale, in data 26 giugno, lOrdine ha proceduto a notificare al Comune un articolato «atto di invito e diffida» per lannullamento del bando (tale atto è visionabile integralmente sul sito www.architettisalerno.it).
Le accuse sollevate non possono, pertanto, che essere respinte al mittente, al quale non resta che ribadire che le porte dellOrdine, così come per tutti i colleghi, sono e restano aperte, sia per segnalare, sia per proporre, sia per criticare, purché in uno spirito di lealtà, trasparenza e unità di intenti».
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